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Glossario

Albite – minerale silicatico (Tectosilicato), rappresenta il termine puro a sodio (NaAlSi3O8) dei Plagioclasi, i quali formano una soluzione solida completa tra albite  e il termine puro a calcio, l’anortite (CaAl2Si2O8). I plagioclasi costituiscono i minerali più comuni delle rocce magmatiche.

Alcali feldspati – minerali silicatici (Tectosilicati) costituiti  da miscele, in proporzioni variabili,  di albite (NaAlSi3O8)  e   feldspato potassico (KAlSi3O8). Rappresentano dei costituenti fondamentali di molte rocce ignee acide.

Allanite – minerale del gruppo dell’Epidoto con formula generale A2M3(SiO4)(Si2O7)(O,F)(OH).  Fu scoperto nel 1810 dal mineralista scozzese Tomas Allan da cui prende il nome. L’allanite è un comune minerale accessorio di molte rocce granitiche o dioritiche e di numerosi metasedimenti ricchi in fillosilicati. E’ economicamente molto importante per l’estrazione di elementi chimici del gruppo delle Terre Rare.

Anedrale – detto di solido cristallino privo di facce cristalline ben formate. Un minerale delimitato da superfici geometriche regolari è detto, invece, cristallo euedrale, mentre se delimitato solo parzialmente da facce regolari è detto  subedrale.

Anfiboli – gruppo di minerali silicatici (Inosilicati) molto comuni in rocce magmatiche e metamorfiche. Di  formula generale W0-1X2Y5Z8O22(OH,F)2, presentano grande variabilità composizionale e morfologica; essi rappresentano il gruppo di minerali chimicamente più complesso esistente in natura.

Anortite – minerale silicatico (Tectosilicato), rappresenta il termine puro a calcio (CaAl2Si2O8) dei plagioclasi, i quali formano una soluzione solida tra albite, termine puro a sodio (NaAlSi3O8) e l’anortite. I plagioclasi costituiscono i minerali più comuni delle rocce magmatiche.

Apatite – termine generico usato per indicare un minerale composto da fosfato di calcio con formula generale Ca5(PO4)2[F, OH, Cl]. Si ritrova comunemente come minerale accessorio nelle rocce magmatiche ma può essere presente anche in rocce sedimentarie e metamorfiche.

Aragonite – modificazione polimorfa metastabile del carbonato di calcio (CaCO3); si trasforma in calcite a temperature comprese tra 380°C e 470°C.

Arenaria – roccia sedimentaria clastica che si forma per litificazione di una sabbia; le dimensioni dei clasti sono comprese fra 2 mm e 1/16 di mm. I minerali principali di cui è composta sono quarzo, feldspati, miche e calcite; oltre ai clasti, nella roccia, sono presenti matrice e cemento a composizione variabile.

Arenite litica – roccia sedimentaria clastica del gruppo delle arenarie. Contiene meno del 75% di quarzo e presenta un contenuto di frammenti litici superiore al 25% del totale della roccia; i clasti litici sono più abbondanti rispetto ai clasti feldspatici (Gilbert, 1954;  Dott, 1964).

Arcose litica – roccia sedimentaria clastica del gruppo delle arenarie. Contiene meno del 75% di quarzo e presenta un contenuto di frammenti feldspatici superiore al 25% del totale della roccia; i clasti feldspatici sono più abbondanti dei clasti litici (Gilbert, 1954;  Dott, 1964).

Ardesia – roccia metamorfica di basso grado di origine sedimentaria. Si tratta di una roccia a grana fine, compatta e foliata, facilmente lavorabile.

Argillite – roccia sedimentaria clastica che si forma per diagenesi di sedimenti argillosi. È costituita da clasti molto fini, il cui diametro è inferiore a 0,062 mm; di colore variabile, può essere caratterizzata dalla presenza di fissilità.

Biotite – minerale silicatico (Fillosilicato) del gruppo delle Miche, con formula generale  K(Mg,Fe2+)3[AlSi3O10(OH,F)2. Il termine puro a magnesio prende il nome di flogopite. La biotite è un minerale tipico di molte rocce magmatiche come, ad esempio, i graniti, le rioliti e le daciti.  

Bioturbazione – risultato dell’azione chimica e fisica degli organismi viventi nei sedimenti; può causare alterazione, deformazione e distruzione di strutture inorganiche dei sedimenti stessi  fino alla loro completa omogeneizzazione.

Breccia – roccia sedimentaria clastica che si forma per litificazione di una ghiaia; i clasti, di composizione molto variabile,  presentano dimensioni superiori a 2 mm e sono caratterizzati da spigoli vivi. Oltre al cemento, che può essere costituito da calcite, dolomite, silice, gesso, argilla, ossidi, idrossidi e fosfati, può essere presente anche una matrice delle dimensioni di una sabbia o di un’argilla.

Calcare – roccia sedimentaria a grana fine di origine chimica o organogena composta principalmente da carbonato di calcio sotto forma di calcite o aragonite. In quantità minori possono essere presenti minerali argillosi, feldspati, pirite, quarzo, carbonati di ferro. La roccia è costituita dai granuli, da una matrice e da un cemento.

Calcare biomicritico – roccia sedimentaria costituita da calcite microcristallina e frammenti di origine organica (Folk, 1959).

Calcare marnoso – roccia sedimentaria di composizione mista fra carbonato di calcio (CaCO3) e argilla. Per composizioni intermedie fra carbonato di calcio, sia di origine chimica che organogena, e argilla la roccia prende il nome di marna; se il contenuto di CaCO3 prevale su quello dell’argilla si forma il calcare marnoso mentre se prevale l’argilla sul carbonato di calcio si parla di marna calcarea.

Calcite – minerale costituito da carbonato di calcio di cui rappresenta la forma più stabile. Altre varietà polimorfe di CaCO3 sono costituite dall’aragonite e dalla vaterite. Il termine calcite fu coniato da Plinio il Vecchio e deriva dal latino Calx che significa calcare.

Cemento – precipitato chimico, di origine autigena, con composizione variabile,  prevalentemente calcitica, quarzitica o argillosa, che occlude parzialmente o completamente le cavità esistenti in un sedimento durante la sua trasformazione in roccia.

Clinopirosseni –  minerali silicatici (Inosilicati) del gruppo dei Pirosseni; si tratta dei termini monoclini ricchi in calcio e sodio (ad es. augite, diopside, pigeonite). 

Clorite – minerale silicatico (Fillosilicato), con formula generale (MgFeAl)₈(SiAl)₈O₂₀(OH)₁₆, stabile in un ampio intervallo di pressione e temperatura; si ritrova in molte rocce, sia metamorfiche che magmatiche e sedimentarie. Nelle rocce magmatiche intrusive si forma generalmente per alterazione dei minerali ferromagnesiaci.

Dolomite –  minerale costituito da carbonato doppio di calcio e magnesio con formula CaMg(CO3)2.

Feldspati –  minerali silicatici molto comuni (Tectosilicati) che costituiscono circa il 41% della massa della crosta continentale. Nei feldspati vengono distinti due gruppi, i feldspati alcalini e i plagioclasi. Sono presenti in rocce magmatiche intrusive e effusive, in molti tipi di rocce metamorfiche, sedimentarie e nelle vene idrotermali.

Fillosilicati – classe di silicati che, a causa della loro struttura, presentano generalmente un aspetto lamellare o scaglioso con sfaldatura ben definita. I Fillosilicati costituiscono una classe molto numerosa di minerali, suddivisa in due sottoclassi principali ovvero i minerali argillosi e le miche. Miche molto comuni sono la muscovite, la biotite e la flogopite. Fra i minerali argillosi ricordiamo la caolinite, il talco, la pirofillite.

Foraminiferi – si tratta di protozoi sia bentonici che planctonici. I protozoi sono un raggruppamento di esseri viventi prevalentemente unicellulari di cui si conoscono oltre 35.000.  La maggior parte dei foraminiferi abita in ambiente marino ma sono note alcune specie di acqua dolce o salmastra.

Gesso – minerale costituito da solfato di calcio biidrato (MgSO4*2H2O). È il solfato più abbondante e si ritrova comunemente nei depositi evaporitici in associazione con carbonati e argilla.

Granati – minerali silicatici (Nesosilicati). Il nome deriva dal latino granatum probabilmente in riferimento alla melagrana. Fra i granati più comuni ricordiamo il piropo, l’almandino, la spessartina.

Laminazione convoluta – rappresenta un caso particolare di laminazione presente nei sedimenti; si tratta di una struttura di deformazione plastica che si forma per instabilità di un sedimento già laminato, saturo d’acqua, in seguito a differenti meccanismi.

Magnesite – minerale costituito da carbonato di magnesio (MgCO3). La magnesite si rinviene spesso in vene, in prodotti di alterazione di rocce ultramafiche; si forma anche per processi di carbonatazione su olivina in presenza di acqua e anidride carbonica.

Magnetite – minerale con formula chimica Fe3O4; presenta colore scuro dal bruno al nero, lucentezza metallica e una durezza di 5-6 nella scala di Mohs; si ritrova come minerale accessorio in molte rocce magmatiche e metamorfiche.

Matrice – particelle, di dimensioni più piccole rispetto ai clasti, che si depositano meccanicamente e contemporaneamente ai clasti stessi, andando a riempire gli spazi esistenti fra di essi all’interno di un sedimento. La composizione della matrice è variabile; fra i minerali più comuni si ritrovano quelli argillosi, le miche, i feldspati e il quarzo.

Miche – minerali silicatici (Fillosilicati) caratterizzati da una struttura a strati e una perfetta sfaldatura si suddividono facilmente in lamine o squamette molto sottili, elastiche e con lucentezza madreperlacea (da cui il nome, dal latino mico “splendo”).  Miche molto comuni sono la muscovite, la biotite e la flogopite. La biotite è la mica più diffusa in diversi ambienti geologici; si ritrova frequentemente in rocce come le daciti, le rioliti, i graniti e le sieniti.

Micrite – si indica con questo nome la calcite microcristallina che spesso è presente sotto forma di matrice nelle rocce carbonatiche. La micrite caratterizza molte rocce carbonatiche antiche mentre nei sedimenti attuali è presente come fango formato prevalentemente da aragonite in micro cristalli aciculari.

Minerali argillosi – minerali silicatici (Fillosilicati), vengono classificati in quattro gruppi principali in base alla struttura cristallografica.  Sono minerali molto comuni nelle rocce sedimentarie e possono formarsi attraverso processi di alterazione dei feldspati. Rivestono importanza economica perché utilizzati non solo nell’edilizia ma anche per la preparazione di ceramiche.

Minerali ferromagnesiaci – vengono indicati con questo nome i minerali silicatici  ricchi in ferro e magnesio come, ad esempio, l’olivina, i pirosseni e gli anfiboli. Si ritrovano in molte rocce magmatiche, sia intrusive che effusive a composizione basica e ultrabasica.

Minerali sialici – vengono indicati con questo nome i minerali silicatici molto ricchi in silicio e alluminio come, ad esempio, i plagioclasi e gli alcali-feldspati. Questi minerali sono abbondanti sia nelle rocce magmatiche intrusive che effusive a composizione acida e intermedia ma anche nelle rocce sedimentarie.

Muscovite – minerale del gruppo delle Miche (Fillosilicati) delle quali rappresenta il termine più comune. Il nome muscovite deriva da un termine inglese utilizzato in epoca elisabettiano per indicare il materiale, sostituto del vetro, utilizzato in Russia nel Medioevo. La muscovite è un costituente comune di numerose rocce magmatiche e metamorfiche caratterizzate da un alto contenuto di alluminio.

Olivine – gruppo di minerali silicatici (Nesosilicati) costituiti da una soluzione solida, in proporzioni variabili, fra il termine puro a ferro, la fayalite (FeSiO4) e il termine puro a magnesio, la forsterite (MgSiO4). Si tratta di minerali ferromagnesiaci che si ritrovano comunemente in rocce magmatiche basiche e ultrabasiche.

Orneblenda – termine con cui si indicano minerali silicatici (Inosilicati) appartenenti al gruppo degli Anfiboli, con formula (Ca,Na,K)2—3(Mg,Fe2+,Fe3+,Al)5(Si,Al)2Si6O22(OH,F)2; essi formano delle soluzioni solide di termini puri.  È un costituente di rocce ignee e metamorfiche quali il granito, la sienite, la diorite, il gabbro,  lo gneiss, gli scisti; è il principale costituente della roccia che prende il nome di anfibolite.

Ortopirosseni –  minerali silicatici (Inosilicati) del gruppo dei Pirosseni; si tratta dei termini rombici poveri in calcio e ricchi in ferro e magnesio che formano delle soluzioni solide fra il termine ricco in magnesio che prende il nome di enstatite  (MgSiO3) e il termine ricco in ferro che prende il nome di ferrosilite (FeSiO3).

Ossidi di Fe – si indicano genericamente in questo modo tutti i composti chimici in cui sono presenti ferro, in differenti stati di ossidazione, e ossigeno; sono presenti come minerali accessori in molte rocce.

Peridotite – si tratta di una roccia ultramafica composta da più del 90% di minerali mafici come olivina e pirosseni. Le peridotiti rappresentano un costituente importante del mantello terrestre; in superficie si ritrovano spesso sotto forma di xenoliti all’interno di numerose rocce magmatiche che provengono dal mantello.

Pirite – è il minerale più comune (FeS) del gruppo dei solfuri; si ritrova in molti ambienti geologici sia in rocce magmatiche acide che basiche e ultrabasiche, in depositi sedimentari e in rocce metamorfiche. A causa del colore giallo brillante viene spesso confuso dai cercatori d’oro inesperti e per questo conosciuto come “oro degli sciocchi”.

Pirosseni – gruppo di minerali silicatici (Inosilicati), suddivisi in pirosseni monoclini e pirosseni rombici (clinopirosseni e ortopirosseni), con formula generale XYZ2O6. Si tratta di  minerali molto comuni in rocce magmatiche e metamorfiche.  L’origine del nome deriva dal greco πυρ, fuoco, e ξένος, straniero, (pietra estranea al fuoco), in quanto nel passato si riteneva erroneamente che si trovassero solo accidentalmente nelle rocce magmatiche.

Plagioclasi – minerali silicatici (Tectosilicati) facenti parte dei Feldspati, con formula generale (Na,Ca)(Si,Al)4O8;  formano soluzione solida continua fra il termine puro a Na (albite) e il termine puro a Ca (anortite). I plagioclasi costituiscono il gruppo di minerali più comune nelle rocce magmatiche.

Porfido – genericamente, una qualsiasi roccia magmatica ricca in SiO2 costituita da grossi cristalli, come quarzo e feldspati, immersi in una immersi in una pasta di fondo a grana fine o finissima (afanitica). I grossi cristalli prendono il nome di fenocristalli.

Protolite – la roccia originaria da cui derivano, per trasformazione allo stato solido, le rocce metamorfiche. Spesso la struttura originaria della roccia viene conservata, soprattutto in condizioni di basso grado metamorfico, ma all’aumentare della pressione e della temperatura l’originaria struttura viene cancellata.

Quarzo – è il secondo minerale (SiO2) più abbondante nella crosta terrestre, dopo i feldspati; si ritrova comunemente in molte rocce magmatiche, come le rioliti, i graniti, le daciti, in rocce metamorfiche di ogni grado e numerose rocce sedimentarie. In natura esistono numerosi polimorfi di SiO2 (ad esempio tridimite, cristobalite, coesite).

Rocce magmatiche –  rocce che si formano per raffreddamento di una massa (magma) a composizione generalmente silicatica che si forma all’interno della superficie terrestre per fusione delle rocce che costituiscono il mantello o la crosta. Il raffreddamento del magma,  che contiene generalmente cristalli in sospensione e gas disciolti, può avvenire all’interno della superficie terrestre, dando origine alle rocce magmatiche (o ignee) intrusive o alla superficie terrestre, dando origine alle rocce effusive.

Rocce metamorfiche – rocce che si formano attraverso un processo (metamorfico) che avviene allo stato solido per trasformazione mineralogica e/o strutturale di rocce preesistenti all’interno della superficie terrestre quando queste vengono a trovarsi in condizioni di pressione e temperatura diverse da quelle in cui si sono formate e, pertanto, non più in condizioni di equilibrio; i fattori fondamentali del metamorfismo sono la pressione, la temperatura e la presenza di volatili. La roccia metamorfica più conosciuta è sicuramente il marmo che deriva da metamorfismo di una roccia carbonatica (protolite).

Rocce sedimentarie – rocce  che si formano alla superficie terrestre o a piccola profondità attraverso una serie di processi responsabili della litificazione di materiali incoerenti, indicati come sedimenti; quest’ultimi sono costituiti da materiali solidi, sia minerali sia organici, di diversa origine, accumulati e distribuiti alla superficie della litosfera ad opera di diversi agenti e derivanti dalla degradazione di tipo fisico,  chimico e biochimico di rocce preesistenti.

Rocce sialiche – rocce magmatiche, generalmente di colore chiaro, povere di ferro e magnesio e ricche di feldspati e quarzo.

Sabbia – materiale clastico detto anche rena e proveniente dalla degradazione ed erosione di altre rocce. I granuli hanno dimensioni comprese fra i 2 mm e 1/16 di mm. Per litificazione di questo materiale incoerente si formano le rocce che prendono il nome di arenarie.

Serpentino (minerali del gruppo del) –  minerali silicatici (Fillosilicati) di formula generale Mg3Si2O5(OH)4 che derivano da processi di idratazione di rocce mafiche e ultramafiche; la serpentinizzazione è un processo metamorfico di bassa temperatura che tende a trasformare gli originali minerali anidri, come il pirosseno e l’olivina,  in minerali idrati. I membri più rappresentativi del gruppo del serpentino sono il crisotilo, l’antigorite e la lizardite.

Silicati –  classe di minerali caratterizzata dalla presenza dei gruppi tetraedrici (SiO4)−4  che possono unirsi tra loro in diversi modi dando origine a strutture differenti; in base alla diversa concatenazione dei tetraedri, i silicati vengono divisi in vari gruppi: nesosilicati, sorosilicati, ciclosilicati, inosilicati, fillosilicati e tectosilicati.  Si trovano in tutti i tipi di rocce, sia magmatiche che sedimentarie e metamorfiche; Si e O sono gli elementi chimici più abbondanti della crosta terrestre e, pertanto, i silicati costituiscono i minerali più diffusi sulla Terra (più del 90%).

Siltite – roccia sedimentaria clastica che si forma per litificazione di un sedimento a granulometria molto fine (dimensioni comprese fra un 1/16 e 1/256 di millimetro) che prende il nome di silt. I clasti derivano dalla degradazione e erosione di  rocce preesistenti.

Spinello – lo spinello è un minerale con formula chimica MgAl2O4 facente parte del gruppo degli Spinelli, minerali caratterizzati da una struttura cristallina cubica compatta. Il gruppo degli Spinelli viene comunemente suddiviso in tre serie (serie dello spinello, serie della magnetite, serie della cromite); lo spinello rappresenta il termine più comune.

Talco –  minerale silicatico (Fillosilicato) con formula chimica Mg3Si4O10(OH)2. Il nome deriva, probabilmente, da una parola araba che significa “puro”, probabilmente in relazione al colore bianco brillante della sua polvere, e si deve al generale romano Agricola; tra tutti i minerali è quello che presenta la durezza più bassa. Il talco si forma per alterazione di minerali ricchi in magnesio, come i pirosseni, le olivine, gli anfiboli e la dolomite, in presenza di acqua e CO2. ll comune nome borotalco identifica un prodotto a base di talco e acido borico.

Tessitura – rappresenta l’insieme dei caratteri di una roccia risultanti dalla disposizione reciproca dei suoi costituenti.

Tessitura bastitica – tessitura presente nelle rocce dovuta a processi di serpentinizzazione. Durante il processo, clino- e ortopirosseni vengono completamente sostituiti da aggregati di minerali del gruppo del serpentino che mantengono la forma del minerale originario.

Tessitura eteroblastica – tessitura tipica delle rocce metamorfiche caratterizzata da variabilità dimensionale dei cristalli.

Tessitura faneritica – tessitura tipica delle rocce magmatiche in cui i cristalli sono visibili a occhio nudo.

Tessitura mesh – tessitura presente nelle rocce dovuta a processi di serpentinizzazione. Le fasi iniziali della formazione di queste strutture consistono nello sviluppo di sottili fratture che vengono riempite da fibre di serpentino. Mano a mano che la serpentinizzazione procede le vene diventano via via più grosse fino alla completa sostituzione dei cristalli dei minerali originari (generalmente olivina)  da parte dei minerali del gruppo del serpentino.

Tessitura olocristallina – tessitura tipica di rocce magmatiche intrusive in cui tutti i componenti sono allo stato cristallino.

Tessitura omeoblastica – tessitura tipica delle rocce metamorfiche caratterizzata da uno sviluppo dimensionale sostanzialmente uguale di tutti i minerali.

Titanite – minerale silicatico (Nesosilicato) di calcio e titanio (CaTiSiO5), detto anche sfene. Si ritrova comunemente come minerale accessorio di molte rocce magmatiche, sia effusive che intrusive, e in rocce metamorfiche.

Wackestone – roccia calcarea contenente più del 10% di granuli e una  quantità di matrice inferiore al 90% (Dunham, 1962).

Zircone –  minerale silicatico (Nesosilicato) con formula chimica ZrSiO4. E’ un minerale accessorio molto comune nella maggior parte delle rocce magmatiche e si ritrova comunemente incluso in altri minerali come la biotite.