Breccia di Seravezza

Particolare della vasca della Fontana del Nettuno in Breccia di Seravezza.

Litotipo

Breccia di Seravezza

Nomi comuni

Breccia Medicea, Fior di Pesco, Mischio di Seravezza, Skiros d'Italia.

Classificazione

Roccia metamorfica

La Breccia proviene dalla località Monte Altissimo Seravezza (Lucca). Le cave più antiche, sfruttate fin dal tempo dei Medici, sono quelle della Versilia, in comune di Seravezza e di Stazzema (Lucca).

La roccia appartiene alla Formazione delle Brecce di Seravezza che fanno parte delle Unità Toscane Metamorfiche; è stata attribuita al Retico-Lias Inferiore (?). Si tratta di una breccia poligenica che ha subito metamorfismo di basso grado.

La cosiddetta Breccia Medicea venne usata ampiamente da Cosimo I dei Medici, Signore di Firenze, che rese questo marmo il simbolo del suo potere. Usata prevalentemente a Firenze in rivestimenti e decorazioni di interni, come nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, in Palazzo Pitti e nelle Cappelle Medicee, fu anche utilizzata per la realizzazione di opere scultoree risalenti al XVI secolo, come le due piramidi che ornano Piazza S. Maria Novella, la Colonna di San Felice e la Fontana del Nettuno di Bartolomeo Ammannati in Piazza della Signoria.

La Breccia di Seravezza è composta prevalentemente da calcite e da quantità subordinate di dolomite; in minore quantità si possono ritrovare anche pirite, quarzo, ematite e fillosilicati.

Descrizione macroscopica

La roccia è caratterizzata da clasti di dimensioni variabili da decimetriche a centimetriche; i clasti marmorei e dolomitici di colore variabile dal bianco rosato al verde chiaro sono immersi in una matrice che può apparire di colore rosso scuro, rosa, violaceo, verde. L'aspetto di questa pietra ornamentale varia, per la dimensione dei clasti ed il colore, da una cava all'altra e all'interno della stessa cava a seconda del livello di provenienza, dando origine a diverse tipologie.

Aspetto macroscopico di una Breccia di Seravezza, varietà verde-rosato.
Aspetto macroscopico di una Breccia di Seravezza, varietà rosa-violaceo.

Descrizione microscopica

Clasti di marmo e dolomitici di dimensioni variabili immersi in una matrice generalmente ematitica e filladica a cloritoide.

Aspetto di una Breccia di Seravezza osservata in sezione sottile tramite microscopio ottico.