Serpentinite

Serpentinite usata nella facciata della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Litotipo

Serpentinite

Nomi comuni

Marmo Verde, Verde di Prato, Nero di Prato, Marmo Nero, Paragone

Classificazione

Roccia metamorfica

Province di Firenze e Prato: Impruneta, Figline di Prato.

La serpentinite è una roccia metamorfica che si forma in diversi ambienti geologici, a temperature variabili fra 100 e 700°C, a causa di processi d’idratazione di rocce ultramafiche ricche in olivina e pirosseni (peridotiti). Durante il processo di serpentinizzazione i minerali primari (olivina, clinopirosseno, ortopirosseno) vengono sostituiti da nuovi minerali del gruppo del serpentino. In Italia si ritrovano affioramenti di serpentiniti sia nelle catene Alpine che in quelle Appenniniche. Le serpentiniti utilizzate nell’architettura fiorentina provengono dal Complesso Ofiolitico Toscano (Appennino Settentrionale) affiorante in diverse località come Impruneta, Prato, Pistoia, Siena e Volterra. Questa sequenza ofiolitica, risalente al Giurassico, consiste di due masse serpentinitiche separate da una grossa lente di gabbro.

La serpentinite, usata da tempi remoti a scopo architettonico e decorativo in tutto il mondo, fu utilizzata in Toscana a partire dal Medioevo; a Firenze si ritrova nei rivestimenti esterni dei più importanti edifici religiosi, come, ad esempio, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero di San Giovanni, il Campanile di Giotto, le Basiliche di Santa Croce, Santa Maria Novella e San Miniato al Monte. Il cosiddetto “Verde di Prato” rappresenta uno dei litotipi più caratteristici dei monumenti dell’area fiorentina.

Le serpentiniti sono costituite quasi esclusivamente da minerali del gruppo del serpentino (antigorite, lizardite e crisotilo) e subordinatamente da magnetite, brucite, talco, calcite e magnesite.

Descrizione macroscopica

La roccia, a grana fine, appare prevalentemente di colore verde scuro, in qualche caso nerastra. Spesso risulta attraversata da vene di variabile composizione e colore (da biancastro a nero). La sua densità è generalmente inferiore a quella della roccia peridotitica di provenienza.

Aspetto macroscopico di una Serpentinite.

Descrizione microscopica

La roccia, caratterizzata dalle tipiche tessiture bastitiche e a mesh, è costituita prevalentemente da uno stretto intreccio di minerali del gruppo del serpentino fra cui sono visibili le vene di crisotilo; sono presenti, inoltre, fantasmi dei minerali primari (pirosseni) e minerali accessori come magnetite e spinello.

Aspetto di una Serpentinite osservata in sezione sottile tramite microscopio ottico.