Battistero di San Giovanni

Generale_Battistero
Il Battistero di San Giovanni visto dalla terrazza della Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Età

secoli ?IV-V o ?XI

Progettista

Sconosciuto

Il Battistero di San Giovanni, che si innalza di fronte alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore nella Piazza di San Giovanni, rappresenta una delle più antiche chiese di Firenze. Presenta una pianta ottagonale, tipica dei battisteri, soprattutto medievali e di ispirazione bizantina (il numero otto nella Cristianità indica il giorno della rigenerazione dopo i sei giorni della creazione e il settimo giorno del riposo); esso è coperto da una cupola ad otto spicchi poggiante sulle pareti perimetrali, mascherata all’esterno dall’elevazione delle pareti sopra l’arcata del secondo livello e da un tetto a piramide schiacciata. Nonostante il battistero sia considerato la matrice del “Romanico fiorentino”, alcune caratteristiche della sua architettura sono in contrasto con questo stile. Le origini del monumento costituiscono uno dei temi più oscuri e discussi di tutta la storia dell’arte. Secondo l’antica tradizione fiorentina esso sarebbe stato in origine un tempio del dio Marte, modificato nel Medioevo. Nei secoli seguenti  questa idea venne gradualmente abbandonata, anche perché alla fine dell’Ottocento scavando sotto l’edificio apparvero i resti di domus romane, probabilmente del I secolo d.C., con pavimenti a mosaico a motivi geometrici. Si ritenne quindi che ciò dimostrasse l’origine medievale del monumento; su questo presupposto si basa la maggior parte delle teorie attuali. Attualmente gli studiosi si dividono fra chi, basandosi sulle caratteristiche classicheggianti dell’architettura, ritiene che si tratti di una costruzione di epoca paleocristiana (IV-V secolo d.C.), e chi, basandosi sui rinvenimenti archeologici, sostiene che il battistero risalga all’incirca al Mille. Secondo alcune fonti il battistero venne consacrato da papa Niccolò II il 6 novembre 1059; nel 1128 l’edificio diventò ufficialmente battistero cittadino e intorno alla metà dello stesso secolo venne eseguito un rivestimento esterno in marmo, con l’impiego di numerosi pezzi di recupero da varie rovine romane. La cupola sarebbe stata realizzata nella seconda metà del XIII secolo, ma di ciò non esiste nessun documento, e tecnicamente l’ipotesi è assai discutibile. I mosaici della scarsella risalgono probabilmente al 1220; successivamente fu eseguito il complesso mosaico della cupola a spicchi ottagonali, al quale si lavorò tra il 1270 e il 1300, con la partecipazione di Coppo di Marcovaldo e di Cimabue. Le porte bronzee vennero eseguite tra il 1330 e il 1452 ad opera di grandi artisti quali Andrea Pisano e Lorenzo Ghiberti.

Il rivestimento esterno del Battistero di San Giovanni è caratterizzato dai colori bianco e verde; è realizzato in Marmo Apuano, Marmi di origine varia (Lasa, Imetto, Pentelico, Cipollino, ecc.) e Serpentinite; sono presenti anche piccole decorazioni in Porfido Rosso e Verde (una roccia magmatica ricca in silice, contenente grossi cristalli di feldspati e quarzo) e Calcare Marnoso Rosso. Il tetto è realizzato in Marmo Apuano, le colonne situate ai lati della porta Est sono in Porfido Rosso, mentre le altre colonne e le statue sono realizzate in Marmo Imetto (con capitello in Serpentinite) e in Serpentinite (con capitello in Marmo Imetto).

La tipica bicromia del rivestimento e la colonna in Porfido Rosso
Colonna in Marmo Imetto e dettaglio del capitello in Serpentinite
Statue in Marmo Imetto e la trabeazione in pietra della porta a Est