Grotta del Buontalenti

Generale_Buontalenti
Entrata della Grotta del Buontalenti

Età

1583-1588

Progettista

Bernardo Buontalenti

Il complesso architettonico, situato all’interno del Giardino di Boboli, fu commissionato a Bernardo Buontalenti da Francesco I de’ Medici che voleva realizzare qualcosa che richiamasse una grotta naturale; si presenta con una grande arcata divisa da colonne in tre ambienti comunicanti; in alto, sull’arco, si trovano delle stalattiti calcaree. Ai due lati del complesso si osservano due nicchie con le statue di Cerere e Apollo attribuite a Baccio Bandinelli; nella prima grotta, le cui pareti sono rivestite da concrezioni calcaree, sono presenti negli angoli le copie dei Prigioni di Michelangelo e al centro una fontana; nella seconda grotta, rivestita da conchiglie e decorata con affreschi, si trovano le statue di Teseo ed Elena; al centro della terza grotta è presente una fontana circondata da quattro satiri che appoggiandosi ad una tazza in Marmo verde guardano la Venere, opera di Giambologna. Le concrezioni calcaree si estendono sulla volta a simulare un pergolato; al centro è visibile lo stemma della famiglia Medici.

Le concrezioni che decorano la grotta hanno composizione calcarea, le statue presenti nelle nicchie, quelle di Teseo e Elena e quella di Venere sono in Marmo bianco mentre la vasca è in Marmo verde; lo stemma della famiglia Medici è ottenuto tramite mosaico; gli affreschi sono su intonaco.

La statua di Apollo di Baccio Bandinelli
Le concrezioni calcaree e lo stemma a mosaico della famiglia Medici