Palazzo della Signoria

Generale_PalazzoSignoria
Facciata del Palazzo della Signoria

Età

1299, secolo XVI

Progettisti

Arnolfo di Cambio, Gualtieri VI di Brienne Duca di Atene, Giorgio Vasari, Bartolomeo Ammannati, Bernardo Buontalenti

Il Palazzo della Signoria era conosciuto originariamente come Palazzo dei Priori (in quanto realizzato proprio come nuova sede dei Priori delle Arti Maggiori che governavano la città); solo nel XV secolo divenne sede della Signoria, da cui il nome del Palazzo e dell’omonima piazza in cui si trova. Nel XVI secolo fu denominato Palazzo Vecchio, quando la corte del Duca Cosimo si spostò nel “nuovo” Palazzo Pitti. I lavori di costruzione iniziarono nel 1299 su progetto di Arnolfo di Cambio e si conclusero in questa prima fase nel 1315. Il palazzo attuale è frutto di altre costruzioni e ampliamenti successivi (dovuti a Gualtieri VI di Brienne Duca di Atene, Giorgio Vasari, Bartolomeo Ammannati, Bernardo Buontalenti), portati a termine nel XVI secolo. Il palazzo fu realizzato su decisione del Comune e del popolo fiorentino per confermare il prestigio e la potenza di Firenze; per questo motivo esso ha l’aspetto di una fortezza inaccessibile, dalla forma di un parallelepipedo squadrato, in un tipico stile Gotico. La struttura si divide in tre piani e comprende un ballatoio e una torre. L’entrata al palazzo è costituita da una semplice porta in legno a cassettoni sopra la quale fu posto, nel 1528, il trigramma raggiato di Cristo Re, accompagnato da una iscrizione (poi sostituita dall’attuale nel 1551) che poneva la città sotto il suo regno. I piani sono divisi da sottili cornici, al pianterreno le finestre sono monofore, nei due piani superiori si aprono le finestre bifore (poste in opera alla fine del Settecento in sostituzione delle originarie) ornate da cornici a raggiera. Al di sopra si ha il ballatoio protetto da merli di forma squadrata e sorretto da beccatelli collegati da archi a tutto sesto; sotto gli archetti si trovano i grandi stemmi con le insegne della Repubblica fiorentina (più volte ridipinte nel corso del tempo). Decentrata sulla destra si trova la torre detta di Arnolfo, alta circa 94 metri ed eretta nel 1310 reimpiegando i materiali della vecchia torre, detta della Vacca, già presente nella stessa posizione; la parte sommitale delle torre campanaria presenta merli a coda di rondine. Oggi (pur essendo la maggior parte degli ambienti adibiti a museo) è sede del Municipio di Firenze.

Il palazzo e la torre sono interamente costituiti da Arenaria Pietaforte. Le bifore sono in Marmo Apuano. Il trigramma raggiato di Cristo Re sopra il portone principale è in Marmo Apuano dietro al quale è visibile Intonaco dipinto (fondo blu con gigli dorati). Gli stemmi con le insegne della Repubblica fiorentina sono dipinti su Intonaco.

Particolare del trigramma raggiato di Cristo Re, sopra il portone principale
Particolare delle finestre con bifore in Marmo Apuano