Palazzo Bartolini Salimbeni

Generale_BartoliniSalimbeni
La facciata del Palazzo Bartolini Salimbeni

Età

1520-1523

Progettista

Baccio D'Agnolo

Palazzo Bartolini Salimbeni si trova in Piazza Santa Trinita; il palazzo fu edificato da Baccio D’Agnolo tra il 1520 e il 1523 su commissione di Giovanni Bartolini, che aveva nel cognome anche Salimbeni per ricordare la discendenza dall’antica famiglia di Siena. Il palazzo costituisce una novità nella Firenze dell’epoca perché rappresenta un momento di passaggio dall’arte del Rinascimento a quella del Manierismo. La facciata presenta delle particolarità: tre livelli suddivisi da sporgenti cornici marcapiano con fregi ornamentali che propongono il tema dei tre papaveri (propri dei Bartolini) che segnano il confine tra un piano e l’altro; il portale con il timpano retto dalle colonne ai lati; le finestre rettangolari sormontate da timpani, con frontone triangolare o ad arco, divisioni in pietra cruciformi con colonnine scolpite sopra e paraste ai bordi. Tutta la facciata è movimentata da sporgenze, rientranze e nicchie; gli spigoli sono rinforzati dalle pietre del bugnato. Tutto questo rende un effetto di luci ed ombre molto particolari completamente diverso rispetto ai palazzi del Quattrocento fiorentino. La famiglia Bartolini Salimbeni vi abitò fino ai primi anni dell’Ottocento e fece inserire sopra alcune finestre delle facciate l’ iscrizione «Per non dormire», motto della famiglia; solo sul lato sinistro della facciata rimane uno degli stemmi della famiglia con il leone unghiato. Nel 1839 fu sede dell’Hotel du Nord, dove soggiornarono alcune personalità illustri. Nel 1863 il palazzo fu acquistato dai Principi Pio di Savoia e diviso in più proprietà, che vennero in seguito riunificate nel secolo successivo. E stato negli ultimi anni del Novecento anche sede del Consolato Generale di Francia e sede di rappresentanza di una banca. Ad oggi ospita collezioni d’arte.

La facciata principale è realizzata in Arenaria Pietraforte; alcune divisioni cruciformi con colonnine scolpite sopra le finestre sono in Arenaria Pietra Serena; lo stemmma della casata è in Arenaria Pietra Serena così come il cornicione sommitale. Le facciate laterali sono ad Intonaco. I gradini all’entrata sono in Arenaria Pietra Serena mentre le panche di via sono in Arenaria Pietraforte.

Particolare della facciata in Arenaria Pietraforte
Particolare di una colonna in Arenaria Pietraforte