Cattedrale di Santa Maria del Fiore

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Facciata della Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Età

1296-1434; facciata 1884

Progettisti

Arnolfo di Cambio, Giotto, Andrea Pisano, Francesco Talenti, Giovanni di Lapo Ghini, Filippo Brunelleschi, Emilio de Fabris.

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore è conosciuta come il Duomo di Firenze e si trova nell’omonima piazza. Per dimensioni, è la terza chiesa al mondo (dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra) e la più grande in Europa. Essa sorge sulle fondamenta dell’antica cattedrale di Firenze, la chiesa di Santa Reparata. Fu intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore con allusione al giglio, simbolo della città.
Le diversità di stile che si possono osservare sono la testimonianza del variare dei gusti architettonici (Gotico, Rinascimentale, Neogotico) che si sono susseguiti nel lungo periodo trascorso fra l’inizio dei lavori e il loro completamento. La prima pietra venne posta l’8 settembre 1296, su progetto di Arnolfo di Cambio. Egli lavorò per la cattedrale dal 1296 al 1302. Successivamente, alla morte d’Arnolfo, avvenuta intorno al 1310, i lavori subirono un rallentamento. Nel 1334 fu nominato capomastro dell’Opera, Giotto; egli si occupò prevalentemente della costruzione del campanile ma morì dopo soli tre anni. A Giotto subentrò Andrea Pisano fino al 1348, anno della terribile peste che uccise lui e decimò la popolazione cittadina. Dal 1349 al 1359 la direzione toccò a Francesco Talenti, che completò il campanile e preparò un nuovo progetto, coadiuvato (dal 1360 al 1369) da Giovanni di Lapo Ghini. Le navate furono completate, con la copertura di quella centrale nel 1378 e di quelle laterali nel 1380. Entro il 1421 vennero eseguite le tribune e il tamburo, ma mancava ancora la cupola. All’esterno, intanto, proseguirono i lavori di rivestimento in marmo e la decorazione degli ingressi laterali, fra cui la Porta dei Canonici (a sud) e la Porta della Mandorla (a nord), coronata dal rilievo con l’Assunta (1414-1421), opera di Nanni di Banco. Nel 1418 fu indetto un concorso pubblico per la progettazione della cupola ma il concorso non ebbe mai un vincitore ufficiale; fu Filippo Brunelleschi ad occuparsi del grandioso progetto, risolvendo tutte le difficoltà che questo comportava. Per la complessità dell’impresa e lo straordinario risultato ottenuto, la costruzione della cupola è considerata la prima, grande affermazione dell’architettura rinascimentale. Al completamento della cupola del Brunelleschi, seguì la consacrazione da parte di papa Eugenio IV il 24 marzo del 1436.
La pianta della cattedrale è composta da un corpo di basilica a tre navate saldato ad un’enorme rotonda triconica che sorregge l’immensa cupola del Brunelleschi. Al suo interno è visibile la più grande superficie mai decorata ad affresco (3600 m²), lavoro eseguito tra il 1572 e il 1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari. Alla base della lanterna in marmo, è presente una terrazza panoramica sulla città posta a 91 metri da terra. La facciata della cattedrale in pietre policrome è di epoca moderna, risale infatti al 1884 ad opera di Emilio de Fabris; essa rappresenta un importante esempio di stile Neogotico in Italia.

La cattedrale presenta un rivestimento lapideo a tre colori, bianco rosso e verde: il bianco è costituito da Marmo Apuano, il rosso dal Calcare Marnoso Rosso e dal Calcare Rosso Ammonitico, il verde dalla Serpentinite. La base della cattedrale è in Arenaria Pietraforte così come i gradini del lato nord. La cupola presenta un rivestimento in tegole rosse, i costoloni sono in Marmo Apuano, così come la lanterna; il rivestimento del tamburo, in bianco e verde, è realizzato in Marmo Apuano e Serpentinite; la parte alta del tamburo è in Arenaria Pietraforte.

La cupola del Brunelleschi
Dettagli delle decorazioni in marmo nella facciata
Decorazioni tricrome della Cattedrale